CONTRATTO DI FILIERA “PATATE”

Progetto: “Ricerca per il miglioramento genetico della patata e servizi di consulenza per la informatizzazione di tutte le attività connesse al programma di ricerca compreso l’acquisto di licenze”

pr_patataLe attività di ricerca condottte rientrano nell'ambito del Progetto di Filiera finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali alla Associazione Italpatate, perseguendo negli anni obiettivi di carattere generale e specifici, tutti rivolti al miglioramento genetico della patata.

Il miglioramento genetico della patata

Data la molteplicità di usi della patata, gli obiettivi del miglioramento genetico sono numerosi avendo molti caratteri da inserire nelle nuove varietà tetraploidi. Essi possono essere distinti in tre grandi gruppi: a) Caratteri legati alla produzione, dove sono inclusi tutti i caratteri morfologici, fisiologici che consentono di massimizzare le performance produttive. Sono qui inclusi anche quelli legati all’applicazione di particolari tecniche di coltivazione, raccolta e conservazione. b) Caratteri legati alla resistenza a stress biotici ed abiotici. c) Caratteri legati alla qualità del prodotto, a seconda delle destinazioni di uso. 

piantaDa alcuni anni obiettivi e problematiche stanno cambiando, soprattutto perché crescono le preoccupazioni per l’ambiente mentre si riducono quelle per la produttività. Inoltre, il sistema pataticolo italiano è sempre più connesso con quello degli altri Paesi e l’esigenza di globalizzazione dei mercati contribuisce a rendere più complessi gli obiettivi del miglioramento genetico.

In un tipico programma di miglioramento, vi è una fase di selezione che richiede più anni, nell’ambito della quale vengono allestite parcelle ripetute in più località sulle quali vengono effettuati i rilievi di produttività, morfologia del tubero e dalle quali vengono raccolti campioni per valutare attraverso analisi di laboratorio sia strumentali che sensoriali le caratteristiche qualitative. 

Obiettivi del progetto

DSCN0584Nell’ambito del progetto appare di grande interesse la possibilità di costituire nuove varietà di patata idonee alla trasformazione industriale e adatte alle condizioni pedoclimatiche italiane sia per svincolare i produttori locali dalla importazione di tuberi seme, sia per soddisfare le richieste dell'industria di trasformazione. La molteplicità degli usi delle patata rende difficile la definizione degli aspetti qualitativi, che variano proprio in funzione delle diverse possibilità di utilizzazione o di trasformazione. La qualità delle patate adatte alla trasformazione industriale è la combinazione di numerose caratteristiche, tra cui grado di purezza, contenuto in sostanza secca, odore, colore, taglia, maturità, assenza di difetti e presenza di caratteristiche peculiari del prodotto. Tra gli aspetti più importanti bisogna considerare la dimensione e la forma dei tuberi, la profondità degli occhi, le caratteristiche della buccia, l’aspetto dei tuberi, la presenza/assenza di danni meccanici sui tuberi, il contenuto in sostanza secca e in zuccheri riduttori nei tuberi, la tessitura della pasta, il sapore del prodotto trasformato. Tuttavia, nell’identificazione di genotipi adatti alla trasformazione industriale è necessario considerare non solo i caratteri strettamente correlati alla trasformazione (es. elevato peso specifico, basso contenuto in zuccheri riduttori), ma anche la resa e la resistenza a malattie. 

La fase di valutazione dei nuovi materiali richiede inoltre una puntuale comparazione con le varietà già in commercio per poter valutare elementi di forza o criticità.

Attività a supporto della valutazione nuove linee e varietà

Italpatate ha incaricato il CRPV (Centro Ricerche e Produzioni Vegetali) di Cesena, centro che presenta competenze, nella gestione di prove in campo e in laboratorio acquisite in oltre 30 anni di attività, di seguire le varie prove dislocate sul territorio nazionale per arrivare ad una valutazione definitiva dei materiali.

La realizzazione delle prove coinvolge diverse Associazioni dei produttori patata dislocate su più regioni. Prendono parte al progetto le seguenti organizzazioni dei produttori:

  • APAM Associazione Pataticoltori Molisani, Larino (CB)
  • A.P.C. Società Cooperativa agricola, Cimitile (NA) 
  • SOLANA Società Cooperativa Agricola, Scafati (SA)
  • A.P.P.E.  Soc. Coop. – Associazione  Prod.ri Emiliano Romagnoli, Bologna (BO)
  • FUCENTINA  soc. coop. a r.l. Trasacco (AQ) 

Un ruolo importante è inoltre ricoperto da TPC (The Potato Company B.V.)  Emmelord– Holland una società sementiera olandese coinvolta nel miglioramento genetico e nella fornitura del seme necessario alla realizzazione delle prove.

patata1La realizzazione dei campi nelle diverse regioni consentirà di ottenere una serie di rilievi inerenti le fasi di sviluppo della coltura, dati agronomici sulle rese produttive, valutazioni qualitative sulle caratteristiche morfologiche. La fase vegetativa delle varietà sarà documentata da foto e saranno prelevati campioni di tuberi su cui effettuare valutazione dei calibri e su cui eseguire le analisi per determinare sostanza secca e contenuto in zuccheri riduttori. Saranno effettuate analisi sensoriali avvalendosi di un panel addestrato per valutare le caratteristiche sensoriali dei tuberi in funzione della zona di provenienza.

Risultati

I risultati del progetto ed in particolare dell’attività di miglioramento genetico e di valutazione dei materiali in campo, non appena terminata la fase di elaborazione dei dati raccolti (presumibilmente ai primi di Febbraio 2014), saranno resi disponibili gratuitamente a tutti attraverso la pubblicazione sul sito del CRPV (www.crpv.it) e sul sito appositamente creato per il progetto www.innovapatata.com

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