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Giornata dimostrativa su trattori per vigneto

Si è svolta, presso l'Azienda Viticola Verderi in località  Fossoli di Carpi, una dimostrazione in campo di trattori per vigneto. Alla giornata dimostrativa hanno partecipato alcune delle ditte costruttrici più accreditate presenti sul mercato. La giornata ha voluto proseguire l'opera di promozione della meccanizzazione integrale del sistema vigneto proponendo trattori di dimensioni ridotte per impianti con distanze ridotte tra le file.
Si è iniziato introducendo il tema dei sesti d'impianto mettendo in evidenza le sue relazioni con la produttività  e la qualità  delle uve, poi è stato affrontato l'argomento dell'impatto del trattore nel vigneto ponendo particolare attenzione al problema del calpestamento da parte delle gomme nella zona di rispetto delle radici e alle possibili soluzioni da attuare. La larghezza dei trattori presenti oscillava da 1,20 a 1,60 metri circa con potenze da 45 cv a 93 cv. La dimensione di 1,60 m si è dimostrata eccessiva per distanze dell'interfilare di 2,70 m della spalliera presa in considerazione, mentre per il G.D.C., con distanze tra le file di 4,00 m, il problema non sussisteva. per la doppia cortina è risaltata, invece, la necessità  di impiegare trattori molto bassi per riuscire a passare agevolmente sotto le cortine. La gamma di potenze presenti è più che sufficiente per la effettuazione di tutte le operazioni colturali per la gestione del vigneto, vendemmia compresa ( per il traino di una vendemmiatrice servono circa 80-90 cv ). Una caratteristica tecnica dei trattori molto importante, su cui si è soffermata l'attenzione dei numerosi partecipanti, è il raggio di sterzata delle ruote anteriori. buona parte dei modelli presentati ha mostrato una certa efficienza in questo senso riuscendo a svoltare agevolmente nel filare alterno e addirittura, in un solo caso, in quello adiacente. Un paio di modelli, caratterizzati da baricentro molto basso, sono particolarmente adatti a lavorare in collina anche con pendenze del 25-30%. I trattori presenti hanno mostrato complessivamente di avere caratteristiche operative molto interessanti con prezzi che oscillano tra i 15.000 e 36.000 Euro.
Il trattore è uno strumento che desta sempre molto interesse tra gli operatori agricoli come ha testimoniato l'elevato numero di persone presenti anche se allo stato attuale l'andamento delle vendite non è di certo confortante per i costruttori.

Giornate dimostrative di potatura dell'olivo

Le giornate dimostrative di potatura dell'olivo, organizzate dal CRPV e ARPO (Associazione Regionale tra Produttori Olivicoli), si sono svolte a Castelveltro (Mo) presso le aziende agricole 'Loris Ricchi' e 'Urbano Gianelli' il 27 marzo, a Roncolo di Quattro Castella (Re) presso l'azienda agricola 'Venturini Baldini' il 28 marzo e a Nibbiano Val Tidone (Pc) presso la 'Tenuta la Torretta' il 10 maggio.
Le giornate di potatura hanno visto la partecipazione di numerosi olivicoltori. l'interesse dimostrato da parte dei partecipanti è dettato anche dall'urgenza di reperire tutte informazioni tecniche necessarie per avviare il settore olivicolo nel territorio emiliano. I saggi di potatura sono stati eseguiti da un esperto della zona di Brisighella (Ra), area in cui l'olivicoltura è tradizionalmente presente e in fase di ulteriore consolidamento.
Sono state illustrate le tecniche per una corretta potatura di produzione ma l'attenzione è stata rivolta in modo particolare alla potatura di allevamento, tema di forte attualità  in quanto sul territorio stanno sorgendo nuovi impianti. Le prove si sono svolte anche nei campi dimostrativi in cui sono presenti i genotipi reperiti sul territorio emiliano, per cui l'incontro è diventato un momento formativo per divulgare anche i diversi sistemi di potatura in base alle varietà , alla tolleranza al freddo, alla diversa produttività .

Giornata dimostrativa La coltivazione delle specie da biocarburanti

Giornata dimostrativa su trattori da vigneto

Giornata dimostrativa Potatura olivo

Giornata dimostrativa Potatura olivo

Giornata dimostrativa Potatura olivo

Giornata dimostrativa Potatura olivo

Giornata divulgativa Nuovi materiali per l'impianto del vigneto

Giornata divulgativa sul Noce da frutto

Giornata dimostrativa Meccanizzazione della lattuga

Lunedì 17 Settembre presso 'azienda Cocca Emilio a Sant'Angelo di Gatteo si è svolta una prova dimostrativa di macchine adatte ad essere utilizzate sulla coltura della lattuga, organizzata dal CRPV in collaborazione con Hortech (ditta costruttrice di macchine per 'orticoltura), Agrimacchine Rubicone (rivenditore di macchine per 'agricoltura) e Consorzio Orto di Pascoli (Consorzio di produttori di lattuga).
La scelta di organizzare la prova è nata tenendo conto dei cambiamenti strutturali in atto presso le aziende che coltivano lattuga nonchè delle esigenze dei produttori. In primo luogo, infatti, si è assistito ad una riduzione del numero di aziende specializzate e ad un parallelo aumento della dimensione media (attualmente nella zona di San Mauro Pascoli si incontrano aziende che coltivano dai 30 ai 70 ha di lattuga /anno), con problemi sempre maggiori a reperire manodopera qualificata, e in secondo luogo si avverte la necessità  di valorizzare il prodotto puntando sulla sua qualità .
Per rispondere a queste esigenze sono state testate in campo tre diverse attrezzature: una interrasassi, una interrasassi con annessa baulatrice e una trapiantatrice semovente. Le prime due macchine sono state valutate per migliorare la preparazione del letto di semina, la terza per ridurre la richiesta di manodopera in fase di trapianto. Le persone, estremamente qualificate, che hanno partecipato alla prova, hanno potuto verificare come 'interrasassi sia in grado di preparare un buon letto di semina con terreno fine in superficie e zolle più grosse in profondità . Questa operazione garantisce un buon attecchimento delle piantine, un facile sgrondo delle acque in eccesso e una buona aerazione del'apparato radicale. Seppure soddisfacente il lavoro della interrasassi è risultato nettamente migliorato quando a questa attrezzatura è stata associata la baulatrice che forma prose di terreno perfettamente affinato e livellato, pronto per il trapianto. La prova di trapianto meccanizzato è stata infine realizzata sia su terreno pianeggiante che su terreno baulato. Se nel primo caso è stato possibile verificare la capacità  operativa della trapiantatrice che porta ad un notevole risparmio di manodopera, nel secondo si è apprezzata la qualità  del lavoro e la perfetta distribuzione delle piantine. presupposto indispensabile per tendere alla omogeneità  del prodotto in fase di raccolta e quindi ad una ottima qualità  commerciale.
Occorre sottolineare che 'azienda ospitante la prova utilizza già  con soddisfazione le attrezzature testate anche se prodotte da altre costruttori. adottando inoltre, sempre per garantire lo sviluppo regolare della lattuga, sistemi di irrigazione a micro-sprinkler che offrono maggiore omogeneità  rispetto ai sistemi più tradizionali.
Cogliendo il commento di alcuni presenti, le attrezzature hanno dimostrato la loro funzionalità  e ci si deve porre 'obiettivo di percorrere la strada della meccanizzazione con cantieri integrati (preparazione dei letti di semina, trapianto meccanico e in futuro raccolta meccanica) per far fronte alla carenza di manodopera, ridurre i costi di produzione e migliorare la qualità  del prodotto locale per una sua valorizzazione sul mercato.

Giornata dimostrativa Meccanizzazione della lattuga

Giornata dimostrativa Defogliazione meccanica della vite

Il 9 luglio si è tenuta, a Imola, presso 'Az.agr. Vandina, una dimostrazione di defogliazione meccanica e gestione fitosanitaria della vite che ha visto la partecipazione di alcune note ditte costruttrici di macchine agricole e 'intervento di un folto numero di persone coinvolte nei diversi settori della filiera.
La dimostrazione pratica è stata preceduta dal'intervento del Prof. S. Poni, Università  Cattolica di Piacenza, che ha messo in luce 'importanza della defogliazione della vite nel consentire una corretta maturazione delle uve attraverso una riduzione della fogliosità  sulla fascia produttiva. questo intervento, teso al miglioramento del microclima a livello dei grappoli, trova la sua epoca ottimale di esecuzione tra la fase di allegagione e la invaiatura. Molto importante, inoltre, è la valutazione della reale necessità  di effettuare la defogliazione . si interviene quando la presenza di foglie a livello del grappolo è decisamente eccessiva, altrimenti si rischia di scoprirlo troppo e quindi di esporlo ad una eccessiva radiazione solare.
Il Dr. Cavazza, ASTRA-Innovazione e Sviluppo, infine, ha trattato la ricaduta che la defogliazione ha a livello fitosanitario, evidenziando gli effetti di riduzione del'incidenza dei danni da Botrytis e la migliore efficacia nella distribuzione dei prodotti antiparassitari.
La dimostrazione pratica di defogliazione è stata eseguita da tre diverse macchine dotate di un principio di funzionamento, sostanzialmente analogo, che si basa su un sistema di aspirazione abbinato ad uno di taglio che provocano il distacco del lembo fogliare dal picciolo.
Nonostante si sia lavorato in condizioni di bassa fogliosità , che non permettevano alle macchine di mostrare a pieno la loro efficienza, queste hanno lasciato intravedere interessanti caratteristiche dal punto di vista operativo.
Applicate anteriormente ad una trattrice di bassa media potenza con una capacità  di lavoro di circa 2 h/Ha, queste macchine ottengono i migliori risultati operando su forme di allevamento a controspalliera, sebbene si possano impiegare bene anche su forme a cortina.
Dal punto di vista economico si può dire che sono accessibili anche ad aziende medio-piccole con la sola eccezione delle defogliatrici applicate su telaio semovente scavallatore il cui costo è ammortizzabile solo su superfici a vigneto che superano i 20 Ha.
La giornata tecnica si è conclusa con la dimostrazione pratica di difesa fitosanitaria per la quale si è impiegata 'unica macchina presente, un atomizzatore a tunnel a bassa deriva ambientale.
Questo atomizzatore è dotato di una elevata capacità  di lavoro (è in grado di trattare contemporaneamente due filari su ambo i lati), ma soprattutto è in grado di operare efficacemente anche in presenza di forte vento, recuperando una elevata % di prodotto e riducendo sensibilmente la deriva e le perdite a terra. Il costo del'atomizzatore è elevato quindi è accessibile solo ad aziende di grandi dimensioni.

Giornata dimostrativa Diserbo chimico e spollonatura della vite

Il giorno 10 luglio 2007, presso 'Azienda Garusola della CAB G. Bellini di Filo d'Argenta, si è tenuta, organizzata dal DIPROVAL - Centro di Fitofarmacia Università  di Bologna e da CRPV, la Giornata dimostrativa e divulgativa sul diserbo chimico e la spollonatura della vite.
Dopo aver visitato la prova di confronto tra diverse epoche di trattamento nel diserbo del vigneto (cv Merlot con sistema di allevamento GDC) sono stato discussi, insieme a una panoramica generale delle problematiche degli inerbimenti e relative strategie d'intervento, i risultati delle prove di efficacia erbicida e spollonante negli anni 2005-06 e 2006-07 realizzate in località  Filo di Argenta (FE) e Altedo (BO).
Il protocollo sperimentale prevedeva trattamenti a base di glufosinate ammonio e/o di glifosate combinati, in diverse epoche quali autunno, fine inverno, primavera ed estate, con principi attivi a effetto residuale: oxadiazon, oxifluorfen e flazasulfuron.
La presentazione dei dati ha evidenziato la necessità  di sincronizzare 'effetto spollonante dei prodotti impiegati con quello erbicida, giungendo così a una sensibile riduzione dei costi di intervento. Si è rimarcato inoltre, insieme alla sostanziale efficacia di prodotti ad azione esclusivamente fogliare (glifosate e glufosinate), il ruolo di semplificazione delle strategie di intervento da parte dei principi attivi ad azione anche residuale. In particolare, per quanto riguarda il recente formulato a base di flazasulfuron, si prospettano interventi primaverili o autunnali (per un migliore controllo del convolvolo) alla dose intermedia fra quelle sperimentate (80-100 gr). Inoltre, la sua alternanza con gli altri principi attivi ad azione residuale sopra citati in applicazioni di fine inverno, permette di evitare 'insorgere di fenomeni di resistenza o di fitotossicità .
Va sottolineato infine che il Disciplinare di produzione della vite non prevede 'impiego di prodotti ad azione residuale, il cui eventuale inserimento sarà  subordinato a valutazioni di carattere metodologico e ambientale.

Giornata dimostrativa Gestione del suolo nel vigneto

Il 19 luglio scorso si è tenuta la Giornata dimostrativa di gestione meccanica del suolo nei vigneti organizzato da Crpv e Astra-Innovazione e Sviluppo nelle colline modenesi di Castelvetro, ambiente di più difficile penetrazione da parte della meccanizzazione agricola rispetto alle aree di pianura.
Numerose le Ditte produttrici che hanno partecipato con macchine sia per la lavorazione della zona interceppo che per la zona interfilare.
La dimostrazione è stata preceduta da una introduzione di Mirco Melotti (ASTRA) che ha affrontato la tematica della gestione del suolo nel vigneto, evidenziando, per la zona del'interfila, i molteplici pregi del'inerbimento a cui corrispondono, però, altrettanti punti deboli della lavorazione intesa come pratica permanente, sia per la pianura che per la collina.
'inerbimento evidenzia sostanzialmente un unico vero difetto: la competizione con le stesse piante di vite. Questa può però essere superata utilizzando miscugli di essenze rustiche a crescita ridotta. Di contro, la lavorazione, presenta un solo pregio, ovvero la riduzione della perdita di acqua per capillarità  dalla superficie del suolo. In annate particolarmente aride si potrebbe eventualmente prendere in considerazione 'interruzione temporanea del'inerbimento con una lavorazione superficiale del terreno.
Per quanto riguarda la gestione sulla fila si è evidenziata la necessità  di intervenire con strumenti che non diano luogo alla " suola di lavorazione", quali erpici rotanti, dischi scalzatori-rincalzatori e lame rasanti, alternadoli tra loro e integrandoli eventualmente con interventi di diserbo chimico.
Nel corso della dimostrazione, per la gestione del'interfila, hanno operato mezzi discissori, vibranti e non, abbinati o meno a zappatrici, da utilizzarsi come strumenti di drenaggio del suolo soprattutto nel periodo autunno-inverno, erpici a molle ed erpici a dischi per 'arieggiamento del terreno nel periodo estivo e trincia-erba interfilare abbinata a mini trincia o mini fresa interceppi.
Sicuramente più ampia è stata la gamma di macchine per la gestione del suolo sulla fila, con dischi scalzatori rincalzatori applicati ventralmente o posteriormente alla trattrice, erpici rotanti, lame rasanti, mini trincia, mini frese e zappatrici rotative tutte applicate posteriormente. strumenti dotati di una accresciuta efficienza, inclusa la sensibilità  dei sensori per il rientro, che permette di lavorare in modo sicuro anche con distanze minime tra i ceppi di circa 70 cm.
Di un certo interesse anche la vangatrice scava buche per estirpare le piante morte dal vigneto, presente, probabilmente, per la prima volta a questo genere di dimostrazioni in campo.
Complessivamente le macchine presenti hanno mostrato di possedere una elevata capacità  di lavoro, risultando, per il costo di acquisto, decisamente accessibili anche ad aziende di medie e piccole dimensioni.
Per concludere potremo dire la conduzione del suolo rappresenta una delle fasi più delicate della gestione del vigneto poichà©, oltre ad interferire sui rapporti tra suolo e pianta, è in grado di condizionare sensibilmente anche 'impatto ambientale. In tal senso, la lavorazione del suolo è uno strumento molto importante che però deve essere utilizzato con moderazione. le lavorazioni troppo frequenti e soprattutto quelle che portano a sminuzzare le zolle, infatti, possono pregiudicare la buona struttura del suolo e portano ad un progressivo impoverimento della sostanza organica e questo tanto di più quanto più la tessitura è argillosa.

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