Documenti che iniziano con G

Giornate dimostrative di Potatura dell'olivo

Per il secondo anno consecutivo, nell'ambito del progetto 'Sviluppo dell'olivicoltura da olio nelle province emiliane', sono state organizzate dal CRPV quattro giornate dimostrative di potatura dell'olivo. Le iniziative si sono svolte nelle province di Parma (16 Marzo), Modena (30 Marzo), Piacenza (13 Aprile) e Reggio Emilia (20 Aprile). Nel corso delle suddette iniziative, oltre all'esempio di potatura di giovani piante di olivo è stata fatta anche una dimostrazione pratica di potatura di piante di olivo secolare. Sono stati inoltre forniti, ai numerosi e interessati partecipanti, utili consigli sui diversi aspetti legati alla coltivazione dell'olivo (impianto, difesa, concimazione ed irrigazione).
Le attività sviluppate dal progetto mirano al recupero e alla caratterizzazione del germoplasma olivicolo autoctono dell'Emilia al fine di una successiva reintroduzione e valorizzazione dello stesso. Infatti, nonostante l'Emilia si trovi in zone marginali per la coltivazione dell'olivo, negli ultimi anni l'interesse per questa pianta è divenuto sempre più forte sulla spinta del ritrovamento di alcuni olivi secolari che testimoniano la presenza della coltura nel passato e la sua possibilità di sopravvivere anche in questi ambienti. A tal proposito, in occasione delle suddette giornate dimostrative sono state distribuite, agli agricoltori che ne avevano fatto richiesta, le prime piantine di olivo provenienti dalla moltiplicazione delle accessioni (prevalentemente piante secolari) ritrovati sul territorio emiliano. Visto il successo riscosso si prevede di replicare l'iniziativa anche il prossimo anno.

Giornata divulgativa Colture orticole in serra

Il 27 Giugno scorso CRPV e ASTRA Innovazione e Sviluppo, hanno organizzato presso la sede operativa di Imola, la tradizionale visita tecnica alle colture di melone e pomodoro da mensa in serra, che è stata accompagnata da una mostra pomologica e da un incontro tecnico sulle caratteristiche dei teli biodegradabili a base amido e fotoselettivi.
In serra si sono apprezzate numerose nuove varietà di pomodoro da mensa fornite dalle ditte cementiere, che offrono ampia possibilità di scelta ai tecnici ed agricoltori per quanto concerne le tipologie produttive (insalataro a frutto tondo od allungato, a frutto rosso per raccolta singola o a grappolo, cherry ecc.). Per quanto riguarda il melone si sono valutate sia tipologie tradizionali che long shelf life, ben distinguibili per la forma e la retatura del frutto, e per le resistenze o tolleranze alle malattie. Nell'ambito della mostra pomologica si sono potuti apprezzare diversi caratteri a confronto: la colorazione dei frutti, la consistenza e la colorazione della polpa, il contenuto zuccherino e, più in generale, le caratteristiche organolettiche.
L'incontro tecnico che è seguito ha permesso di acquisire nuove ed interessanti informazioni sull'impiego dei film biodegradabili a base amido prodotti dalla ditta Novamont di Novara nella pacciamatura delle colture e dei film fotoselettivi commercializzati dalla ditta Polyeur di Benevento utilizzati sia per la pacciamatura che per la copertura delle serre. Da porre in rilievo per i primi, il vantaggio di non dover recuperare il film e smaltirlo in discarica perché. si degrada direttamente in campo grazie all'azione dei batteri. per i secondi, la possibilità di selezionare le onde luminose con effetti interessanti sia sul maggior riscaldamento del terreno, per un anticipo del ciclo produttivo, sia di controllo indiretto dei parassiti, che non tollerano di essere privati di onde luminose ad esempio nella fascia dell'utravioletto. La valutazione del costo di tali materiali, risultato paragonabile ai film plastici in polietilene, ha permesso infine di ipotizzare uno sviluppo di questi materiali con positivi effetti sull'ambiente.

Gli anni dell'aceto balsamico: un modello matematico che ci aiuta

Giornata dimostrativa Macchine e tecniche per l'orticoltura biologica e convenzionale

Dalle innovazioni meccaniche presentate in campo alle attualità e prospettive della meccanizzazione del settore orticole discusse nella tavola rotonda, la tradizionale Giornata Dimostrativa 'Macchine e tecniche per l'orticoltura biologica e convenzionale' organizzata da CRPV e Azienda M. Marani, ormai giunta alla sua VI edizione, si conferma appuntamento di riferimento per gli operatori del settore e rilancia alcune novità.
L'edizione 2006, infatti, si è contraddistinta per l'ampio spazio alle attrezzature specifiche per l'orticoltura di pieno campo e per la presenza del patrocinio di Unacoma-Unione Costruttori Macchine Agricole.
Inoltre, per offrire al pubblico un'esperienza più completa, la manifestazione si è articolata in due giorni: giovedì 18 maggio, presso l'Azienda Agricola Sperimentale 'M. Marani'., in cui si sono svolte le prove in campo e il giorno seguente, venerdì 19 in cui si è svolto, presso l'Aula Magna dell'Istituto Tecnico per Geometri, il convegno 'La meccanizzazione in orticoltura'.
Il consistente numero di macchine presenti, riguardanti tutte le fasi colturali dalla preparazione del terreno alla raccolta, ha confermato l'impegno delle officine agromeccaniche nella realizzazione di adeguate attrezzature per il settore. Per alcune specie orticole, sebbene non sia pensabile gestire una raccolta completamente meccanizzata, l'interesse dei costruttori si è rivolto verso macchine agevolatrici che abbiano comunque la possibilità di comprimere i costi di raccolta non influenzando negativamente la qualità del prodotto.
Nell'ambito della tavola rotonda del 19, moderata dal prof. Balsari dell'Università di Torino, sono stati poi rimarcati alcuni punti focali quali l'esigenza che le attrezzature possano modularsi alle diverse condizioni operative. la necessità della nascita di attività di formazione professionale e di dimostrazione in campo nonchè la formazione di un'aggregazione volontaria fra associazioni dei produttori, costruttori di macchine, enti di ricerca e sperimentazione, per favorire il dialogo fra le diverse componenti e consentire un maggior sviluppo della meccanizzazione anche in orticoltura.

GIRASOLE alla prova PAC, i test VARIETALI 2005

Giornata Nazionale sul Susino

La giornata nazionale sul susino è stata inaugurata con i saluti di rito da parte del Sindaco di Vignola ing. Adani e del Presidente del Consorzio Ciliegia tipica di Vignola dott. Bernardi. i lavori sono poi entrati nel vivo con la relazione del prof. Hartmann che ha presentato una serie di varietà e selezioni di susino europeo in gran parte ottenute dal programma di miglioramento genetico condotto dall'Università di Hohenheim della quale egli fa parte. Le nuove varietà e selezioni si distinguono per la resistenza o tolleranza alla sharka (Jojo) o per le qualità gustative (Haroma e Harbella). Si tratta in gran parte di genotipi dotati di pezzatura medio-piccola (40-50 g) in quanto corrispondente allo standard tedesco, ma in alcuni casi sono state presentate selezioni di grossa pezzatura (70-80 g) come la varietà Haganta.
La giornata è proseguita con la relazione del prof. Bellini che ha fatto il punto sui diversi programmi di breeding condotti in Italia da parte di istituzioni scientifiche pubbliche (DCA di Bologna, CRA-ISF di Forlì, DIBIAGA dell'Università Politecnica delle Marche e DOFI di Firenze) e private (Bubani, Montanari e Martelli) soffermandosi sulle recenti costituzioni varietali e selezioni di susino europeo e cino-giapponese in fase avanzata di valutazione, senza tralasciare il lavoro sui portinnesti in corso presso il CRA-ISF di Roma.
La relazione della dot.ssa Minniti ha presentato i risultati di una recente ricerca condotta dal Criof (Università di Bologna) concernente l'impiego di 1-MCP Smartfresh®. quale prodotto capace di rallentare la maturazione post-raccolta del susino (cv Fortune e Angeleno) e allungare la durata della conservazione (riducendo il disfacimento interno) e shelf-life (8-10 giorni).
Il dott. Gamberini di Conad ha puntualizzato alcuni aspetti legati alla commercializzazione dell'ortofrutta, in particolare delle susine da parte della GDO, mettendo in evidenza come, pur in una situazione di crisi generale, il consumatore di questo frutto sia disposto a pagare qualcosa in più per un prodotto di buona qualità.
La giornata si è conclusa con le relazioni dell'assessore all'Agricoltura della Provincia di Modena Poggioli e del rappresentante della Cassa di Risparmio di Vignola che hanno illustrato le diverse opportunità offerte dall'ente pubblico e dalla CRV agli agricoltori e in particolar modo ai frutticoltori locali.
Grande è stata la partecipazione del pubblico a questa giornata (circa 200 persone).

Grano tenero, duro e orzo: le prove varietali nel 2005

Girasole: le varietà più indicate per il 2003

Gestione documentale vite e vino - Realizzazione di un sistema integrato in GIAS per la gestione documentale del Sistema Qualità ai fini della rintracciabilità nel settore vitivinicolo, integrando i documenti di tutta la filiera produttiva.

Date di svolgimento attività : Inizio:1 gennaio 2003 Fine: 31 dicembre 2004

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Obiettivi 2003-04
RisultatiGestioneDocumentaleViteVino2003RisultatiGestioneDocumentaleViteVino2004

Gestione e monitoraggio del sistema frutteto per l'ottenimento di produzioni di qualità con il metodo di coltivazione biologica.

Date di svolgimento attività : Inizio:2003 Fine: 2005

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Dati Sperimentali 2003Dati Sperimentali 2005
Dati Sperimentali 2004

Gestione e monitoraggio del sistema frutteto per l'ottenimento di produzioni di qualità con il metodo di coltivazione biologica.

Date di svolgimento attività: Inizio:1 gennaio 2003 Fine: 31 dicembre 2005

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Dati Sperimentali 2003 Dati Sperimentali 2004
Dati Sperimentali 2005

Gli studi sui substrati nelle colture "fuori suolo"

Girasole, soia e sorgo: consigli per la scelta varietale

Girasole, i risultati dei confronti varietali '99

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