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Visita guidata Pisello proteico e Favino

Visita guidata Ciliegio

Grossa pezzatura, elevata produttività e buona qualità dei frutti: sono queste le caratteristiche che, secondo Stefano Lugli dell'Università di Bologna - Dipartimento Colture Arboree, dovrebbero possedere le nuove cultivar di ciliegio per potersi affermare nel panorama varietale della nostra regione. E' quanto è emerso dalla visita guidata tenutasi lo scorso 25 maggio a Vignola e alla quale hanno partecipato oltre una trentina tra cerasicoltori locali e tecnici provenienti da varie province emiliano-romagnole.
La visita si è aperta con l'osservazione di un impianto di 6 anni in cui sono presenti le nuove cultivar Early BiGi, Sweet Early, Early Star, LaLa Star, Blaze Star, Black Star e Grace Star a confronto con varietà testimone quali Burlat, Celeste, Giorgia, Sylvia, Lapins e Sweet Heart su diversi portinnesti: Colt, MaxMA 14, CAB 6P e Gisela 5. Dal confronto spiccano per l'elevata produttività cultivar come LaLa Star, Blaze Star e Grace Star, quest'ultima molto valida anche sul piano della dimensione e della qualità dei frutti. Giorgia e Lapins confermano la loro affidabilità. Early BiGi sembra anticipare Sweet Early solo in occasione del primo stacco.
Tra i portinnesti, il CAB 6P pare offrire i migliori risultati, mentre, soprattutto in combinazione con varietà poco vigorose, il Gisela non sembra indurre buone performance: le piante stentano visibilmente a crescere. Ottima, invece, la combinazione Early Star/Gisela, tanto da risultare tra quelle più richieste nei nuovi impianti ad alta densità.
La visita è proseguita con un sopralluogo al campo sperimentale-dimostrativo dove sono presenti quasi ottanta cultivar di ciliegio su tre portinnesti: Colt, MaxMa 14 e Gisela 6. Qui si sono potute visionare le performance di nuove intersanti varietà come le ungheresi Vera e Carmen, le californiane Brooks e Prime Giant (Giant Red), la canadese Samba e molte altre ancora.
La visita ha fornito anche l'occasione per ribadire l'importanza della tecnica di potatura nei confronti del raggiungimento di elevati standard produttivi e qualitativi.

Visita guidata Fragola in coltura di pieno campo

Visita guidata Fragola in coltura protetta

Visite guidate Fragola

Martedì 22 maggio si è tenuta presso l'Azienda Sperimentale Martorano5 di Cesena la Visita guidata sulla Fragola in coltura di pieno campo, il secondo degli appuntamenti dedicati alla fragola promossi da CRPV in collaborazione con CRA- Istituto Sperimentale per la frutticoltura-Sez. di Forli e CSSAA-Martorano5.
L'incontro si è aperto con una mostra pomologica, in cui sono stati esposti circa 70 campioni di nuove varietà e selezioni di fragola, ottenute nell'ambito di progetti di miglioramento genetico pubblici e privati, italiani ed esteri. Tutte le varietà presenti sono state valutate nell'ambito del progetto 'Liste Varietali del MiPAF e della Regione Emilia- Romagna'.
Antonio Baglioni, ufficio commerciale di Apofruit Italia, e Mauro Pazzaglia, responsabile commerciale di Natura Italia (Agrintesa), hanno evidenziato gli aspetti commerciali della coltura registrati nell'annata 2007, caratterizzata da condizioni climatiche del tutto anomale (inverno mite, e primavera molto calda) che hanno influito negativamente sulla produzione di molte varietà.
E' stata registrata, in particolare per la coltura di pieno campo, una concentrazione nella maturazione dei frutti che ha portato a produzioni di qualità non elevata e di scarsa tenuta, con successivo collasso di piante (soprattutto nei terreni non fumigati).
I ricercatori dell'ISF Sup di Forlì, hanno presentato i risultati ottenuti dalla sperimentazione in coltura protetta (visita guidata di mercoledì 2 maggio) di varietà e selezioni in avanzata fase di studio. Rispetto allo scorso anno si è registrata una minor produttività (-8%) e grado zuccherino (-9% °brix), mentre si è rilevato un aumento della pezzatura (+7%) e nessuna differenza nei valori di consistenza della polpa.
Interessanti i risultati conseguiti da alcune nuove selezioni ottenute dal programma di miglioramento genetico finanziato della Regione Emilia-Romagna e dalle O.P. del Cesenate. Queste hanno evidenziato una buona produttività e resistenza della pianta agli stress abiotici, nonché. un miglioramento delle caratteristiche qualitative dei frutti (alto residuo secco rifrattometrico, elevata consistenza della polpa e bella forma del frutto).

Visita guidata Asparago

Lunedì 21 Maggio il CRPV ha organizzato una giornata di visite alle prove varietali realizzate nell'ambito del progetto di miglioramento genetico dell'asparago. Come consuetudine questa giornata ha offerto l'occasione di valutare nuovi ibridi messi a confronto con quelli già in commercio costituiti in Italia o con materiale proveniente dalla ricerca estera.
Le visite guidate dal Dr. Falavigna del CRA-ISPORT di Montanaso Lombardo (LO) hanno permesso di valutare interessanti realtà per la produzione dell'asparago verde nella valle del Mezzano dove si raggiungono produzioni medie su superfici di vari ettari prossime alle 10 tonnellate/ha. Le elevate temperature che hanno caratterizzato l'ultimo mese, hanno portato ad anticipare le raccolte anche per gli ibridi più tardivi ottenendo un prodotto di buona qualità. Solo negli ultimi giorni si sono osservate su varietà più sensibili scottature sulle brattee dei turioni dovute all'eccessivo riscaldamento dei terreni torbosi.
Fra gli ibridi in fase di coltivazione, si sono avuti giudizi molto positivi per Eros. positivi per Marte e per Ercole (ibrido di recente introduzione). anche se si sono evidenziate differenze di giudizio a seconda delle aziende. La ricerca di ibridi precoci ha portato alcune aziende ad inserire nella propria programmazione ibridi quali Cipres e Darline che forniscono turioni di grosso calibro ma hanno il problema di sfiorire precocemente creando a volte problemi di carattere qualitativo. Gli ibridi Grande e Italio (ibrido italiano indicato per gli ambienti meridionali) sono stati analizzati in impianti giovani che non consentono di valutare la loro durata negli anni. Precedenti esperienze hanno purtroppo dimostrato come gli ibridi di costituzione americana non siano adattati agli ambienti dell'Italia settentrionale.
Fra i materiali già visti negli anni scorsi riconferma un proprio interesse l'ibrido AM822 (più precoce di Eros) e l'ibrido Giove da poco inviato all'iscrizione al Registro nazionale delle varietà.
Nell'ambito delle prove sperimentali per la selezione del nuovo materiale sono apparsi molto interessanti: AM 840, H621. Se i dati saranno confermati per un ulteriore anno di prove, questi potrebbero essere i nuovi ibridi per l'ambiente padano.
La giornata si è conclusa presso lo stabilimento Apofruit ad Altedo (BO) dove è stato possibile vedere l'intero cantiere per la selezione meccanica dei turioni ed apprezzare il confezionamento dei mazzi che in parte vengono valorizzati anche dal marchio ' IGP Asparago di Altedo'.

Visita guidata Asparago

Visita guidata Sensibilità varietale alle virosi su frumento duro

Verifiche varietali: melone e pomodoro

Visita guidata Difesa pero in biologico

Visita guidata Fagiolino da industria

Vitigni minori e vitigni autoctoni: un indagine varietale per il territorio bolognese

Visita guidata Cloni mele Fuji

Visita guidata Sorgo

Visite guidate Pomodoro da industria in epoca tardiva

Nel corso degli ultimi 15 giorni si sono svolte le visite guidate ai campi sperimentali, di Pomodoro da industria in epoca tardiva, organizzate dal CRPV in collaborazione con l'Aziende Agrarie Sperimentali 'Stuard', 'Vittorio Tadini', 'Mario Marani'.
Nella visita realizzata a Ferrara è emerso un buon comportamento per la maggior parte delle varietà di 2° livello e alcune varietà di 1° livello si sono distinte sia dal punto di vista agronomico che qualitativo. Fra queste, si segnalano: PX 02431185, Vulcan, PS 02313462 e alcune altre, frutto della ricerca genetica italiana: ES 34-05, ISI 29654, Nr 81.
Le prove di Piacenza hanno confermato un aspetto rilevato nella maggior parte delle aziende agricole, cioè che gli andamenti metereologici hanno determinato un basso livello produttivo. Il campo presentava anche un attacco tardivo di alternaria che ha consentito di discriminare le varietà più sensibili o che presentavano una maggior percentuale di frutti scottati.
Nelle prove di Parma, invece, si è riscontrata la presenza di diverse piante colpite da stolbur un citoplasma che colpisce in particolare le solanacee. Le piante presentavano la zona apicale senza foglie e anche nella parte più basale, le foglie erano accartocciate e laciniate. Si è avuta, inoltre, una ridotta produzione di frutti: questi maturati precocemente solo sulle branche più vecchie erano caratterizzati da piccola pezzatura con tessitura e sapore non appropriati.
Il Dr. V. Testi, del consorzio fitosanitario obbligatorio di Parma, ha evidenziato come siano in atto studi per identificare il vettore. Per maggiori ragguagli si rimanda ad un articolo di imminente uscita sulla rivista 'L'Informatore Agrario' a firma dello stesso Dr. Testi e di altri autori.
Complessivamente, nelle prove di 1° livello, erano presenti 27 materiali e 10 erano le varietà testate nel 2° livello. Relativamente al 1° si sono distinte: Es17-05, Heinz 1900 (test aggiunto), Nun 6005 TP, Vulcan, Riglio, e il test Heinz 9553. Nelle prove di 2° livello, quasi tutte le varietà hanno dimostrato un buon comportamento avvalorando le scelte fatte lo scorso anno.
Ribadendo che la sperimentazione varietale nel 2006 è stata realizzata grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, delle Associazioni dei produttori, delle Industrie di trasformazione e delle Ditte sementiere, si è dato appuntamento ai prossimi incontri di divulgazione previsti nel mese di dicembre, nei quali saranno resi noti sia i dati produttivi che qualitativi.

Contatti

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Centro Ricerche Produzioni Vegetali
Via dell’Arrigoni, 120
47522 Cesena (FC)
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SEGRETERIA:
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